I viaggiatori sono quelli che lasciano le loro convinzioni a casa, i turisti no”

-Pico Lyer

Il turismo è un valore aggiunto fondamentale nell’economia mondiale ma, purtroppo, molte volte il turista viene riconosciuto in modo negativo, o comunque sottolineandone la differenza con il viaggiatore.

A mio avviso, e a quello di molte persone con cui condivido la passione per il viaggio, “turista” e “viaggiatore” sono poco più di due etichette di cui ci serviamo per classificare lo spirito con cui le persone intraprendono un viaggio.

In questo articolo voglio parlare delle differenze che ho riscontrato nelle mie personali esperienze di viaggio confrontandomi con moltissimi turisti e altrettanti viaggiatori.

Il Turista

turista o viaggiatore

Il turista è la persona che visita un luogo (solitamente le metropoli, i centri storici e le spiagge più conosciute) per il piacere di divertirsi, rilassarsi e staccare dalla vita quotidiana.

Generalmente viaggia da un minimo di 2 giorni (il classico weekend fuori porta) ad un massimo di quattro o cinque e, dato il breve tempo a disposizione, ha piacere di trovare un programma ben organizzato perché un imprevisto potrebbe mandargli a monte tutti i piani.

                                                                 Il Viaggiatore

viaggiatore

Il viaggiatore trova sempre il modo per partire e per restare più possibile in un luogo. Non viaggia per distrarsi o per staccare la spina, ma per per passione; per imparare dai luoghi che visita e riempire il suo bagaglio culturale ed emozionale.

Il viaggiatore organizza da solo i propri viaggi, e predilige i passaggi e i consigli dalle persone del posto, ai tour organizzati.

Viaggiando ho imparato ad essere una persona positiva. Viaggiare vuol dire essere pronti a qualsiasi imprevisto o incidente perché più il viaggio è lungo, più difficoltà è possibile trovare dietro l’angolo.

La vera differenza tra Turisti e Viaggiatori

 

Credo fortemente che la reale differenza tra i turisti ed i viaggiatori si trovi nell’attitudine che si tiene durante un viaggio, nello spirito, nell’approccio al viaggio stesso e verso la cultura del paese che si sta visitando.

Ho conosciuto molti viaggiatori e molti turisti, e posso smontare lo stereotipo che tutti i turisti contaminano e rovinano le mete di viaggio e che tutti i viaggiatori sono rispettosi ed educati.

Posso anche dire però, di aver visto molti turisti -e nessun viaggiatore- dare un prezzo (e un disprezzo) alla cultura del posto, alimentando così l’economia turistica: la vera rovina di ogni cultura.

Alimentando questo tipo di economia, vengono fomentati fenomeni mortificanti come lo sfruttamento degli animali maltrattati per fare fotografie ed escursioni, la prostituzione o il turismo di massa in luoghi sacri che non dovrebbero essere profanati.

Se fino ad ora credi di non essere stato un turista rispettoso al 100%, prova a dare un occhiata al sito dellAssociazione Italiana Turismo Responsabile: troverai moltissime informazioni su come essere un visitatore responsabile e rispettoso delle culture locali.

5 modi per distinguere un turista da un viaggiatore

 

Al di fuori dello spirito con cui si viaggia, ci sono delle tangibili differenze tra queste due categorie di visitatori, e mi sono divertita a dividerle in 5 punti: Il programma, le comodità, le abitudini alimentari, le fotografie e gli imprevisti.

turista o viaggiatore

Programma

Il turista ha bisogno di seguire un programma, un pacchetto organizzato, un tour operator.

È davvero molto, molto difficile che un turista prenda un autobus locale o un treno notturno per attraversare il paese. Troppo rischioso, troppi imprevisti. Troppo poco tempo per rimediare, se qualcosa dovesse andare “storto”.

Il viaggiatore, invece, cerca quell’imprevisto, cerca qualcosa a cui appigliarsi per scoprire una nuova via, una nuova zona che pochi fortunati sono riuscite ad incontrare.

Comodità

Il turista cerca la sensazione di casa in ogni luogo che visita. La sua valigia è sempre più grande del dovuto, perché il suo pensiero è che potrebbe essergli utile qualsiasi cosa quando è lontano da casa.

Il turista si sente sicuro se è circondato da altri turisti, perché questo vuol dire che sta sfruttando bene la sua vacanza (o almeno che non è l’unico a sbagliare).

I turisti solitamente alloggiano in hotel che offrono pacchetti all inclusive, per non dover perdere tempo prezioso a cercare altrove le comodità di cui hanno bisogno.

Il viaggiatore, invece, porta con se un solo zaino (ed un marsupio, al massimo, dove mette i documenti importanti).

All’interno dello zaino c’è davvero solo l’essenziale, che molte volte si riduce ad un asciugamano in microfibra, un paio di ciabatte e qualche cambio di vestiti.

Abitudini alimentari

Il turista non mangia il cibo del posto.. a meno che non sia circondato da altri turisti che lo mangiano.

Tutto si riduce sempre al fattore imprevisti: potrebbe non piacergli o farlo sentire male, o semplicemente pensa che non ci sia alcun motivo per rischiare di avere una brutta esperienza.

Il turista dopo alcuni giorni cerca il cibo del proprio paese, si lamenta perché non è come quello che trova a casa sua, e molte volte ripiega sui fast food.

Il viaggiatore cerca il cibo del posto. Per molti viaggiatori provare il cibo locale è la principale ragione del viaggio. Parla con i local, chiede negli ostelli e si ferma dove riconosce esercizi alimentari frequentati dalle persone del luogo.

Affrontare gli imprevisti

La natura della pioggia è sempre la stessa, eppure fa nascere spine nel pantano e fiori in un giardino.

– Proverbio Arabo

La paura dell’imprevisto, è il denominatore che permette di riconoscere un turista da un viaggiatore.

Chi viaggia spesso sa che i voli ritardano e che i bagagli si perdono. E questi sono solo due degli imprevisti che possono accadere ancora prima di arrivare.

Per il turista, questo basta per rimandare o annullare del tutto una vacanza.

Il viaggiatore, invece, non può permettersi di rovinare il viaggio per aver perso un asciugamano ed un paio di birkenstock.

turisti o viaggiatori

Fotografie

Anche dalle fotografie scattate si evince la differenza tra l’animo turista e l’animo viaggiatore.

Il turista è sempre il protagonista delle sue foto: scatta in continuazione selfie con gli appositi bastoni, nei quali è possibile riconoscere sicuramente lui, e dietro qualche monumento che potrà ritrovare anche nelle cartoline che comprerà come souvenir.

Nelle fotografie del viaggiatore vedrete molto spesso panorami forse noiosi per i vostri occhi, ma che servono a lui per ricordare quel momento magico in cui davanti ad un panorama mozzafiato, si è reso conto per l’ennesima volta della bellezza del pianeta in cui viviamo.

Ti reputi un Turista o un Viaggiatore?

Personalmente ho stretto dei buoni rapporti con molti visitatori del mondo, al punto da aver sviluppato una mia personale idea sul modo di etichettare le persone che viaggiano.

Credo che la figura del viaggiatore e quella del turista, possano completarsi.

Non è detto che un viaggiatore non senta la necessità di dormire in un comodo hotel piuttosto che in una camerata di ostello, che un turista non si possa integrare perfettamente con la cultura di un popolo.

Credo che indipendentemente da come tu scelga di affrontare il tuo viaggio, ci sono delle regole morali che nessuno dovrebbe mai ignorare o infrangere, indipendentemente dall’etichetta che abbiamo deciso di attribuirci.

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