Se aspettate fino all’ultimo minuto per fare qualcosa, ci vorrà solo un minuto per farla.

Ho scoperto i principi della legge di Parkinson (che non ha nulla a che vedere con la Paralysis Agitans) durante una lezione sulla gestione del tempo nel mio corso di copywriting.

Il concetto principale dietro questa legge si trova nel fatto che “il lavoro si espande in modo da riempire il tempo disponibile per il suo completamento”.

Ti è mai capitato di avere un sacco di tempo a disposizione per svolgere un determinato compito, ma di ridurti inspiegabilmente all’ultimo momento?

Se ti è capitato, anche più di una volta, allora questo articolo potrebbe interessarti.

 

La Legge di Parkinson: origini

Cyril Northcote Parkinson era un noto storico inglese.

Parkinson osservò per anni l’espansione e l’inefficienza della burocrazia britannica, riconoscendo un forte legame tra le due cose. Sulla base dei suoi studi, e delle sue considerazioni, nel 1957 pubblica il libro The Parkinson Law, che parla in modo ironico e satirico dei problemi relativi al malfunzionamento delle organizzazioni lavorative.

La Legge di Parkinson spiega come le organizzazioni crescano senza tener conto dell’aumento del lavoro da svolgere e come, insieme alla crescita delle strutture, aumentino anche le complicazioni dei rapporti umani.

Ok, ma perché parlarne in questo articolo? Te lo spiego subito: Parkinson ha dimostrato che la sua legge può essere applicata a moltissime situazioni della nostra vita quotidiana. Conoscere e sfruttare questa legge a tuo vantaggio, ti permetterà di avere molto più tempo a tua disposizione di quanto forse neanche credevi.

Nella mia personale esperienza, prima di conoscere questa legge, uno dei miei problemi con il tempo era che impiegavo un intera giornata per scrivere un articolo di medie dimensioni e difficoltà.  Sfruttare la legge di Parkinson mi ha portato a terminare i miei articoli in poche ore e, con l’aiuto della pratica giornaliera, posso solo migliorare ancora.

La legge di parkinson applicata alla vita quotidiana

Basandosi sulla sua esperienza di dipendente statale, Parkinson constatò che il suo principio poteva essere applicato a molti fattori che influenzano la nostra routine di tutti i giorni. La base delle sue convinzioni era che: “quando qualcosa aumenta di dimensione, la sua efficienza diminuisce”.

Di seguito ti riporto i tre principi basilari della Legge di Parkinson e ti spiego in che modo influiscono nelle nostre situazioni quotidiane:

 

Il lavoro si espande fino ad occupare tutto il tempo disponibile”.

Prendiamo l’esempio del mio problema con le tempistiche degli articoli.

Quando iniziavo a scrivere un articolo, mi ripetevo che “avevo 24 ore di tempo per scrivere” e, senza saperlo, stavo inviando al mio subconscio il messaggio di rallentare tutte le attività legate al mio lavoro, così da impiegare proprio tutta la giornata per portarlo a termine.

Leggendo La mente inconscia ho scoperto che, di risposta ai miei messaggi, il mio subconscio mi provocava le amnesie momentanee su ciò che dovevo scrivere, la sensazione di noia che mi faceva alzare in continuazione e tutte quelle distrazioni che mi costringevano ed essere così lenta.

Le spese aumentano fino a raggiungere le entrate”.

Questo principio è molto più semplice da spiegare, e si traduce banalmente come: “più soldi hai e più ne spendi”.

Mi confermi?

Facciamo parte di un sistema consumistico e fin da bambini siamo stati abituati a sentirci felici quando compriamo qualcosa. E così, inspiegabilmente, quando arriviamo a fine mese con dei soldi da parte, spunta sempre fuori quell’oggetto che potrebbe esserci davvero utile, o quella spesa a cui proprio non possiamo rinunciare.

Il tempo dedicato a qualsiasi tema in agenda è inversamente proporzionale alla sua importanza”

Più tempo dedichiamo ad un compito, più ci sembra che sia importante.

Riprendiamo l’esempio della mia lentezza nella scrittura.

Quando impiegavo un’intera giornata a scrivere un articolo perché mi sembrava enorme, puntualmente durante le correzioni mi rendevo conto che era di sole 1200 parole.

Sfruttare questa legge a mio vantaggio mi ha fatto rendere conto di come i compiti che mi venivano assegnati erano sempre più impegnativi, ma il tempo che impiegavo per svolgerli restava sempre lo stesso.

Legge di Parkinson e gestione del tempo

Più tempo avrai, più ne sprecherai.”

Se è vero che più tempo abbiamo a disposizione e più tempo tendiamo a sprecare, di conseguenza è anche vero che quando il tempo che abbiamo a disposizione non è molto, lavoriamo in modo più rapido ed efficace.

Se ti poni una scadenza molto vicina, ti sarà più semplice completare il tuo lavoro nel tempo che hai a disposizione. In questo modo, vedrai che magicamente il tuo tempo si moltiplicherà, e potrai fare molte più cose.

Saper utilizzare la legge di Parkinson vuol dire conoscere la propria mente, imparare a fare di più con meno tempo, e smettere finalmente di procrastinare.

 

5 consigli per usare la legge di Parkinson a proprio vantaggio

È possibile quindi sfruttare la legge di Parkinson a proprio vantaggio?

Certo! Di seguito ti ho elencato 5 tecniche per “ingannare la mente”, ed aumentare così la tua produttività giornaliera.

La tecnica del Pomodoro

 

La tecnica del pomodoro consiste nel mettere un Timer di 25 minuti ai compiti che devi svolgere, suddividendoli così in piccoli sotto-compiti o blocchi di lavoro.

Per ogni 25 minuti di lavoro, guadagni 3 minuti di pausa.

Personalizza questa tecnica seguendo le tue esigenze professionali e personali, in modo tale da rispettare sempre i tempi che ti sei imposto.

Se hai dei lavori piuttosto lunghi da svolgere, potresti ad esempio far partire il timer da 50 minuti, e prenderti 5 minuti di pausa dopo ogni sessione da 50 di lavoro.

Crea urgenza

Il senso d’urgenza è ciò che ci sprona a completare un lavoro nel minor tempo possibile. Ci sono diversi modi in cui puoi divertirti a stimolarlo.

Puoi ad esempio dividere il tuo tempo a metà, e sfidarti a svolgere un determinato compito nella metà del tempo.

Oppure, se ad esempio lavori con computer portatile, potresti tenerlo staccato dall’alimentatore e importi di terminare prima che si spenga.

Definisci le tue priorità

Per sfruttare al meglio la legge di Parkinson è importante avere chiare le attività che vuoi svolgere nella tua giornata, ed organizzarle in base alle tue priorità.

Non c’è miglior modo di perdere tempo, che cercare di fare più cose tutte insieme.

Scrivi una lista di ciò che vuoi fare in giornata e dividila tra cose urgenti, secondarie e di svago. Assegna a ciascuna categoria il tempo che dovrai dedicargli secondo le priorità che hai stabilito, e vedrai che arriverai a fine giornata con niente di inconcluso.

In uno dei prossimi articoli, ti parlerò più nello specifico delle tecniche per imparare a gestire le tue priorità nel migliore dei modi.

Elimina ciò che ti ruba tempo 

Se hai deciso di provare la tecnica del pomodoro, questo ti risulterà molto semplice.

Prova ad eliminare qualsiasi distrazione nei 25 minuti di lavoro prefissati (notifiche del telefono, chiamate, caffè..), e dedicati a queste cose esclusivamente nei 3 minuti di pausa che ti sei guadagnato. Ti renderai conto di quanto tempo in più avrai a fine giornata.

Utilizza il pensiero divergente

Il pensiero divergente consiste nel guardare un problema da una differente angolazione, con lo scopo di individuare soluzioni alternative. Ergo, consiste nel pensare fuori dagli schemi.

Inventando tu stesso le varie urgenze, stimolerai il pensiero creativo, che ti permetterà di terminare i compiti in meno tempo, e di utilizzare questo tempo per te.

Ami la vita? Se ami la vita, no sprecare il tempo, perché il tempo è il bene di cui è fatta la vita”

-Benjamin Franklin-

 

Bene, mi auguro con questo articolo di averti trasmesso la stessa urgenza di cui ho avuto bisogno io per imparare ad ottimizzare il mio tempo. E ricorda, tra le tante cose più o meno importanti nella nostra vita, il tempo è l’unica risorsa che non puoi riavere indietro. Vale la pena almeno cercare di fare del tutto per non sprecarla!

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